Scritto il 27/12/2011
Ieri sera ho rivisto per l’ennesima volta Forrest Gump. Come al solito non è stato voluto: facevo zapping, lui mi ha ritrovato e io l’ho rivisto. Ne ho sentite tante su questo film, tipo “una maniera come un’altra per gli americani di lavarsi le coscienze sporche”.
Tutta retorica da quattro soldi. Non ho approfondito e non conosco l’intento di Zemeckis, ma so che ogni volta questo film è sempre più bello. Dalla fotografia, alla colonna sonora (imponente), dall’interpretazione di Tom Hanks a certi momenti intensissimi. Uno spaccato di trent’anni di storia americana. Criticabile? Si. No. Chissà? Ma c’è stato ed è stato esattamente come Zemeckis ce l'ha raccontato. E come disse Forrest alla manifestazione pacifista di Washington… “non ho altro da dire su questa faccenda”.
© Marco Gubbini 2011