Scritto il 25/01/2014
Tardi anni 80. Un periodo in cui suonavo con un gruppo di Gubbio. Tantissime serate nei posti più disparati, anche lontani. Però, spettacolo o prova che era, la storia del ritorno dalla sede a casa mia era sempre quella: da solo, di notte, caldo o freddo, chitarra a bordo della Fiat 126 arancione e radio a palla con la musica di quel momento.
Ieri sera ho suonato in quel di Gubbio. Una serata che alla fine mi ha regalato la sorpresa di rivedere tutti i componenti di quel gruppo di ragazzini degli anni '80.
Il ritorno a casa una magia: stessa strada, sotto la bufera, da solo e chitarra nel bagagliaio della Nissan Qashqai (la 126, ahimé, mi guarda da tempo dal paradiso delle auto). Accendo la radio e cosa becco? Don't You Forget About Me dei Simple Minds e, a ruota, Money Too Tight To Mention dei Simply Red.
Due pensieri: il nome del gruppo attuale - The Time Machine - comincia ad avere effetti pratici. Il secondo pensiero: in fondo la fortuna, in una vita, è fare cose di 25 anni prima con lo stesso entusiasmo.
Venticinque chilometri da solo alle 2 di mattina, stanco morto, ma venticinque chilometri col sorriso in bocca. La vera fortuna è riuscire ancora a farle, queste cose.
© Marco Gubbini 2014