Scritto il 06/04/2014
Appena visto Federico Buffa, su Sky, raccontare i Mondiali del 1950 in Brasile. Il primo di una serie di monologhi dedicati ai mondiali di calcio. Un concentrato di storia, letteratura, avventura, emozioni. Praticamente colleghi il cervellonel momento della sigla e lo scolleghi ai titoli di coda.
Questo è il giornalismo che mi piace. Ipnotizzante e puro. Quello che ti fa appassionare di un argomento che fino a ieri non credevi neanche esistesse. Lo consiglio a chi odia il calcio, a chi pensa che sia solo questione di soldi, di "ventidue deficienti che tirano calci", che penso sia l'espressione più banale e deficiente per liquidare uno sport.
Ascoltate un grande giornalista come lo racconta, il calcio. Scoprirete risvolti storici, anche letterari, storie da pelle d'oca, drammi e gioie. Storie tutte tassativamente reali. Come quella di Ary Barroso, radiocronista, ma anche musicista brasiliano - compositore fra l'altro di Aquarela do Brasil (Brazil) - che ad ogni gol del Brasile, invece di urlare "gooool", suonava l'armonica al microfono!
Ary Barroso è l'esatta fotografia dei brasiliani e della loro considerazione del calcio: musica e poesia che regalano emozioni.
© Marco Gubbini 2014