Scritto il 01/03/2013
"Di tante case non ce n’è stata una che non avesse una finestra, uno straccio di cielo qualunque che si affacciasse sui tetti delle città dove ho abitato e da dove ascoltavo, controllavo, cercavo i battiti del vostro cuore, i vostri respiri, le vostre bestemmie, il rumore dei vostri sogni, i misteriosi piccoli delitti quotidiani e le miracolose nascite che tutti i giorni Dio ci manda e che avvengono sotto i cieli di tutti i paesi e di tutte le città nelle notti coperte di stelle. È da lì che sono cadute parole, pietre, storie e suoni lontani che mi arrivano dal meraviglioso inganno dell’amore che non finisce mai. O la sensualità degli incontri più belli, quelli sognati, quelli dove non ci si lascia più, dove non si muore o morire è soltanto sparire come sotto una dolce, deliziosa nevicata. È da quello squarcio di cielo e di cuore che vi ascolterò anche quando nessuno mi vorrà ascoltare, che vi cercherò ancora, anche se non mi verrete più a cercare. E da lì in alto, fino a quando ci sarà una finestra, il mio cuore continuerà a cantare la vita e la storia che la prende".
(Lucio Dalla, 1 marzo 2012 - 1 marzo 2013)
Dedicato a tutti gli artisti veri e a tutti coloro che la parola artista la usano a sproposito. Regalandola anche ai suonatori di piano bar chiavetta-usb-muniti.
© Marco Gubbini 2013